Riflessioni al negativo sull’esistenza specchio d’un comune smarrimento

«Non so né chi sono né cosa cerco nella vita, né ho la presunzione di essere autore». Sono queste le parole di Francesco Capaldo che precedono il primo racconto di “Narciso” (Ippogrifo), che lo stesso narratore ha affermato essere stato scritto “per sfuggire ai morsi dei calabroni nelle sere d’estate, nel tentativo estremo di trovare … [Read more...]

L’autopsia del codice A del 1824 delle “Operette Morali”

Leopardi tra critica e variantistica (Sangel, 2010) è il nuovo saggio dello scrittore e saggista Francesco Capaldo. In questo studio lo studioso conduce un’autopsia sul codice A del 1824 conservato alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Attraverso infatti una minuziosa analisi delle correzioni meccaniche del codice napoletano, Capaldo ridiscute … [Read more...]

Parole per Nina – le parole d’amore di Francesco Capaldo*

L’amore come prova, come dolore e forza purificante, ma anche come delizia ed elevazione, questa era la sensazione e la prima impressione che ha lasciato in me la poesia di Francesco Capaldo. Senza una superflua loquacità, con la famigliare raffigurazione e con finissima sensualità, questo poeta, sconosciuto ai lettori bulgari, tocca le più … [Read more...]

“Narciso” di Francesco Capaldo: Viaggio testuale

Presentare un libro è sempre difficile, come è difficile carpire, per quanto il lettore sia attento e scrupoloso, i messaggi più profondi che l’autore esprime mediante il testo. Ecco il motivo per cui preferisco focalizzarmi su una pura analisi del testo, seppur mediata. “Narciso” ha un paratesto che parla almeno quanto il testo: … [Read more...]

“Zibaldone” e “Operette” del 1824: scrittura parallela

Leopardi tra critica e variantistica (Sangel, 2010) è il nuovo saggio dello scrittore e saggista Francesco Capaldo. In questo studio lo studioso conduce un’autopsia sul codice A del 1824 conservato alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Attraverso infatti una minuziosa analisi delle correzioni meccaniche del codice napoletano, Capaldo ridiscute … [Read more...]

La dimensione del tempo assoluto

Fra i caratteri di spicco l’escursione dei versi – lunghi o brevi –  e le ricorrenze, per esempio ‘ingualcito fiore’ o ‘nulla eterno’ (Foscolo) o l’ombra del ricordo: servono a connotare lo stile, in gran parte essenziale, distillato in figure di notevole purezza, che la memoria e l’idea di antico rendono più suggestive; che vi … [Read more...]

Un senso di ineluttabile perdita

Francesco Capaldo costruisce una silloge delicata e dolce, dove le poesie descrivono un universo intimo in cui il sentimento d'amore e l'immagine della donna amata acquisiscono un significato universale ed eterno. Come suggerisce il titolo dell'opera “lontananze sfuggenti”, la trasfigurazione dell'amore è accompagnata anche da un senso … [Read more...]

L’urlo di un attaccamento alla vita

La poesia di Francesco Capaldo è, nella sua penetrante compostezza, l’urlo pacato di un attaccamento alla vita, che trova la propria radice nell’amore per la donna e per la natura, le quali spesso si fondono, attraverso abili metafore e similitudini (“Come slargo di mare riaffiori, all’improvviso”). Una poesia che attinge dall’unicità … [Read more...]

Un viaggio alla ricerca di se stesso

È l'incessante ricerca di un lontano luogo dell'anima – desiderato, agognato e mai raggiunto, se non per pochi attimi fugaci – a scandire come un ritmo segreto la raccolta di versi di Francesco Capaldo, Lontananze sfuggenti, recentemente pubblicata da Porta Aperta Edizioni. Ovunque trapela l'urgenza interiore di “andare, | senza sapere … [Read more...]

Maria Rispoli come un’Emma Bovary del XXI secolo

Fino in fondo è il titolo dell'ultimo romanzo dell'autore nocerino Francesco Capaldo. Egli ha posto la sua attenzione su problematiche esistenziali, realistiche, spirituali, ineluttabili e universali: la fugacità dell'esistenza umana, lo scorrere incessante del tempo che rendono l'uomo cosciente della sua impotenza, della sua immensa fragilità. … [Read more...]